Content on this page requires a newer version of Adobe Flash Player.

Get Adobe Flash player



 

 

 

Grande fascino dei certificati azionari di un tempo, obbligazioni, buoni, sottoscrizioni, sostegno ai partiti e alle cooperative operaie: esplicative per il percorso storico economico, coraggio ed intelligenza di uomini intrapprendenti, ascesa e fortuna ma anche vicissitudini e fallimenti clamorosi, con in evidenza la suggestiva grafica dell'epoca con raffinate decorazioni, fregi e allegorie opera di famosi illustratori quali Achille Beltrame, Aurelio Craffonara, Giuseppe Mazzoni, Carlo Casaltoli Dongo, Cornelio Geranzani, altri. La più antica delle società per azioni risale al 1602 con la costituzione in Olanda della leggendaria 'Compagnia delle Indie Orientali'; in Italia nel 1638 a Genova con 'la Compagnia di Nostra Signora di Libertà'.

Grazie alla cortesia del Dr. Alex Witula, titolare dello studio antiquario di 'scriptofilia' (collezionismo di titoli), il 'Portafoglio Storico' di Bologna, proponiamo una esauriente e per alcuni aspetti inedita carrelata di oltre cent'anni di documenti riferiti alla città di Savona certi dell'interesse dei nostri lettori.

Gianni Gigliotti

 


 

Banca Mutua Popolare di Savona, 1870

Banca Mutua Popolare di Savona, 1870
Stemma di Savona arricchito da fregi nel campo superiore. La società nacque nel 1870 sotto l'egida di Luigi Luzzatti, nume tutelare delle banche popolari. Vi convergevano istanze mazziniane di emancipazione popolare. Tra i fondatori Carlo Gaetano Baffico che diventerà presidente e l'industriale Stefano Benech.

 

Società Anonima Metallurgica Tardy e Benech - Savona, 1885

Società Anonima Metallurgica Tardy e Benech - Savona, 1885
La società, simbolo dell'avvio economico-industriale di Savona, fu fondata nel 1860 da Giovanni e Giuseppe Tardy per l'esercizio di una fonderia. La ragione sociale fu modificata nel 1862 in Società Tardy e Benech con l'ingresso di Stefano Benech. Nel 1885 la denominazione mutò nuovamente in Società Anonima Metallurgica Tardy e Benech. Non reggendo alla spietata concorrenza nazionale, la compagnia dichiarò fallimento nel 1892. L'anno successivo gli impianti furono rilevati dalla Terni e, nel 1900, una cordata di industriali - tra cui ancora Giuseppe Tardy - acquisì lo stabilimento dalla Terni e lo rinominò Società Siderurgica di Savona. Si susseguirono i passaggi ILVA, Italsider e OMSAV. Con la chiusura della OMSAV - Officine Meccaniche Savonesi, motore trainante della città, si concluse più di un secolo di economia industriale savonese.

 

Società Siderurgica di Savona, 1990

Società Siderurgica di Savona, 1900
Alla sua costituzione nel 1881 partecipò come azionista la Società Alti Forni, Fonderie e Acciaierie di Terni.

 

Città di Savona, 1901

Città di Savona, 1901
Stemma della città, vedute panoramiche, busto di Cristoforo Colombo. Timbro a inchiostro della Regia Prefettura di Genova.

 

Compagnia Anon. Cooperativa di Lavoro fra i Facchini del Porto di Savona, 1904

Compagnia Anon. Cooperativa di Lavoro fra i Facchini del Porto di Savona, 1904

 

Società Elettrica Liguria Occidentale

Società Elettrica Liguria Occidentale
Titolo al portatore campione di stampa* - Savona, 1908

Nel 1915 era di proprietà esclusiva della Società Elettrica Negri che, a sua volta, era emanazione della Edison di Milano.
* campione di stampa o specimen: si tratta di un titolo azionario od obbligazionario stampato in pochissimi esemplari da depositare presso la Camera di Commercio e l'Archivio della società.

 

Les Transports de Savone

Les Transports de Savone
Azione di dividendo al portatore. Bruxelles 1910. Bordo con motivi ornamentali e stemmi ai quattro angoli.
La società fu creata a Bruxelles nel 1910 con capitali belgi e francesi per costruire ed esercitare due storiche funicolari tuttora esistenti - volgarmente dette "le funivie" - tra il porto di Savona e San Giuseppe di Cairo (SV). Le teleferiche, progettate dagli Ingegneri italiani Carissimo e Crotti e realizzate rispettivamente nel 1912 e nel 1936, furono automatizzate solo nel 1980 ed erano in grado di trasportate fino a 400 tonnellate di mercial giorno, caricate alla rinfusa su appositi "vagonetti" per una distanza di 18 Km con un dislivello di circa 520 metri. Tale opera grandiosa contribuì sensibilmente allo sviluppo economico e industriale della zona, ma oggi deve affrontare problematiche ambientali che all'epoca non venivano considerate. Fino al 1984 la compagnia fu una divisione di Italgas, poi venne costituita la Società Funiviaria Alto Tirreno, controllata da Italgas.

 

Consorzio Agrario Cooperativo di Savona, 1911

 

Società Tramvie Elettriche Savonesi

Società Tramvie Elettriche Savonesi - Campione di Stampa. Savona, 1919
La società fu costituita il 10 marzo 1911 per il servizio di trasporto urbano con due linee di tram: una in città e l'altra verso Vado Ligure, per una lunghezza complessiva di 8 Km. In seguito vennero aggiunte anche alcune linee di bus per Santuario, Roccavignale, Finale, Coalizzano e Sassello nonchè una urbana da Piazza Diaz alla Valletta. Nel 1948, non avendo rimodernato il servizio pubblico, cessò la propria attività e le sue linee passarono alla Sita.

 

Società Cooperativa di Consumo Alba Proletaria - Savona

Società Cooperativa di Consumo Alba Proletaria - Savona
Illustrazione di G. Borio
Condividendo forte solidarietà con i lavoratori torinesi da tempo in sciopero, l'assemblea dei Consigli direttivi delle Leghe aderenti alla Camera del Lavoro di Savona e delle Commissioni Interne degli stabilimenti, nel 1920 varò lo statuto di una grande Cooperativa denominata "Alba proletaria" con l'intento specifico di andare incontro ai fabbisogni degli operai e delle famiglie povere, con attivazione di sedi non solo a Savona ma anche nei centri vicini. Per il capitale iniziale occorrente di circa 150.000 lire vennero offerte in sottoscrizione azioni da £ 10 cadauna. La Cooperativa, legalmente riconosciuta con rogito del notaio Emilio Sforza del 20 maggio 1920, approvata dal Tribunale di Savona con ordinanza del 7 giugno, divenne subito operativa con l'apertura di un fornitissimo spaccio in città, in Via dei Mille, sotto la presidenza di Adenago Chiavacci. Non si hanno notizie della durata di tale Cooperativa, certamente di vita breve a motivo dell'incalzare degli eventi.

 

Società Anonima Cooperativa Giuseppe Toniolo. Savona, 1922

Società Anonima Cooperativa Giuseppe Toniolo. Savona, 1922
La cooperativa prese il nome da Giuseppe Toniolo (1845 - 1918), economista e sociologo di fama internazionale che, nel 1894, contribuì alla nascita della prima Democrazia Cristiana.

 

Città di Savona - Prestito di Lire Otto milioni al 5%. Savona, 1919 -1927

Città di Savona - Prestito di Lire Otto milioni al 5%. Savona, 1919 -1927
Stemma araldico di Savona nel campo superiore. Bella cornice arabescata. Timbro a secco con lo stemma della città ligure e ad inchiostro della Regia Prefettura di Savona.

 

1926 - Prestito del Littorio - Banco Achille la Viola di Savona
Rendita consolidata al 5% netto a tutto il 1936 del valore nominale in tagli di lire 100-500-1000-5000, prezzo di acquisto lire 87,50 per ogni lire 100.
"Dopo il Prestito della Guerra, della Resistenza e della Vittoria, il Prestito del Littorio sotto la guida di un Governo veramente nazionale, si pone come decisivo per la difesa della lira; l'operazione segnerà la capacità di sacrificio, il valore di patriottismo, lo spirito di Risparmio dell'Italia ma sopratutto darà la misura del nostro buonsenso" (Appello di Mussolini per la sottoscrizione).
Archivio, Filatelia Gigliotti

 


Società Cooperativa di Consumo
Buono spesa di 2 lire a favore degli impiegati e pensionati. Savona, 1928
Inedito - Archivio Filatelia Gigliotti - Savona

 

S.A. Cooperativa di Mutuo Soccorso - Savona, Fornaci, 1931

S.A. Cooperativa di Mutuo Soccorso - Savona, Fornaci, 1931

 

Comune di Savona, Prestito Redimibile - Savona, 1934

Comune di Savona, Prestito Redimibile - Savona, 1934
Illustrazione di Ortino.

 

Consociazione Savonese del Partito Repubblicano Italiano

Consociazione Savonese del Partito Repubblicano Italiano
Certificato nominativo per il "contributo volontario del cittadino alla battaglia per la Repubblica Italiana", non emesso. Savona 1946. Spiccano le tinte del tricolore. Documento interessante e assai decorativo con l'effige di Giuseppe Mazzini tra i motti "Dio e Popolo" - "Pensiero e Azione". Personificazioni simboliche ai lati con le diciture "Stati Uniti del Mondo" - "Repubblica Federale".

 

Cooperativa di Consumo tra i Lavoratori - Savona, 1947

Cooperativa di Consumo tra i Lavoratori - Savona, 1947
La cooperativa nacque il 21 marzo 1945, un mese prima della liberazione, su iniziativa di 27 savonesi; cominciò a funzionare comprando al mercato nero. Nel 1949 diventò Alleanza Cooperativa Savonese. Nel 1962 si realizzarono fusioni con altre cooperative di Altare, Val Bormida, Ferrania e Millesimo. Nel 1965 inaugurò un magazzino a self-service nel quartiere di Lavagnola e nel 1967 incorporò l'Alleanza Cooperativa Genovese. L'anno successivo, con 58 punti vendita diventò CoopLiguria, odierno leader regionale nella distribuzione commerciale.

 

Partito Comunista Italiano - Federazione Provinciale Savonese
Sottoscrizione a premi. Savona, 1949. A tergo elenco dei premi estratti.
Archivio Filatelia Gigliotti - Savona

 

Partito Comunista Italiano - Federazione Provinciale Savonese
Sottoscrizione a premi "Pace - Libertà - Lavoro". Savona, 1950. Bandiera rossa con falce e martello, simbolo del PCI. Varie immagini si sovrappongono sul fronte. A tergo elenco dei premi estratti.

 

Savona F.B.C. 1971
Il Savona Foot-Ball Club è la principale società calcistica della città. La squadra fu costituita nel 1907 e partecipò al suo primo campionato nel 1912-13.

 

CoopLiguria - Società Cooperativa di Consumo - Savona, 1975