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SAVONA, IL SEGNO 

 


E poi
si manifestò il Segno
o così parve

uno
e mille anni
ingoiati
dall'atrio oscuro
del tempo prigioniero
del pendolo perfetto
di Foucault

alle mura!
alle mura!
i cittadini savonesi
violarono la notte
nella speranza
di carpire finalmente
il segreto
dell'Uomo della Quarda

ma
il Segno
non era una cometa
pellegrina
nè l'Uomo della Quarda
il Messia

il Segno
era solo l'inizio
non la fine
del piano stabilito
e ancora a divenire

 

alitava
il soffio della morte

nè suoni
nè voci
nè canti

nella città smarrita
il serpente
covava sotto la cenere

i cittadini attendevano
il grande evento
e nell'attesa
nascevano
invecchiavano
morivano

i cittadini vegliavano

finchè un giorno
giuse da lontano
un uomo

l'Uomo della Quarda

l'attesa era finita
si manifestò il Segno
fu luce l'ombra
suonò la campana
della torre antica.


Gianni Gigliotti

   

 

Documento storico della 'Rispettabile Loggia Sabazia all'Oriente di Savona' riferito ad alcuni fratelli massoni allora operanti nella colonia artististica di Orco Feglino.





LA PRIMA VOLTA IN LOGGIA

 


Quando per la prima volta
sono entrato in Loggia
una benda sugli occhi
sordi rumori e tenebre
e la punta di una spada
sul petto;

ho sentito dal Maestro Venerabile
parlare del Tempio della Virtù
con tre parole incise
a carattere di fuoco:
libertà, fratellanza, eguaglianza;

ho sentito che la tolleranza
è il principio – fondamentale
della Libera Muratoria,
del rispetto scrupoloso
di ogni coscienza;

a domande – ho risposto,
ho risposto sulla Libertà
ho risposto sulla Morale
ho risposto sulla Virtù
ed ho risposto sul vizio.

Ho appreso il dovere di tacere
di soccorrere mio fratello
prevedendone i bisogni,
di alleviare le sue disgrazie
e di assisterlo
con tutte le mie forze.

Ho bevuto dalla prima coppa
dei giuramenti,
fresca e purissima acqua
e con la mano destra sul cuore
a squadra
ho pronunciato la promessa solenne
con gli occhi pieni di lacrime.

Ho bevuto poi dalla seconda coppa
dei giuramenti,
liquido amarissimo
nel caso venissi meno
ai nobili principi della Istituzione.

Poi, il primo viaggio
simbolo della vita umana,
rumori di passioni
e molti ostacoli
da vincere con energia morale
e tanto coraggio;

nel secondo viaggio
ho trovato meno difficoltà
fra il tintinnare di spade,
già verso i sentieri della virtù:

nel terzo viaggio
solo un silenzio ovattato
prima di essere purificato dal fuoco.

 

Ho terminato i tre viaggi
- dell'aria
- dell’acqua
- del fuoco
aria che rappresenta
il cammino della vita irto di ostacoli,
acqua, simbolo
del tumulto e delle passioni,
fuoco, simbolo
della carità
- base ispiratrice dell’Uomo.

Mi è stato letto il Giuramento
e ho manifestato fermo proposito
di prestarlo.

Mi hanno portato fuori dal Tempio
e rientrando ho appreso
di essere stato ammesso
nella Fratellanza
mentre la punta di un pugnale
era puntata sul mio cuore.

Strappata la benda dagli occhi
ho visto cappucci neri
e spade rivolte verso di me;

inginocchiato
la mano destra sul compasso e squadra
posti sulla Bibbia aperta,
la mano sinistra su un altro compasso
rivolto al mio cuore
ho prestato giuramento
e la spada fiammeggiante
del Venerabile
- alla Gloria del Grande Architetto
dell'Universo,
mi ha nominato Fratello Apprendista
Libero Muratore.

Mi hanno aiutato ad alzarmi
baciandomi tre volte:
- Tu sei mio Fratello, mi hanno detto.
ho firmato il giuramento
con mano ferma,
e mi hanno cinto il grembiule
simbolo del lavoro
- primo dovere
e massima soddisfazione
dell'Uomo;
mi sono stati offerti due paia di guanti
bianchi – simbolo di fedeltà
uno per me e l’altro
da donare alla donna
più vicina al mio cuore.

Prima di lasciarci
i Fratelli hanno decretato
una triplice batteria
in mio onore…
… era l’otto maggio del 1945

Aldo Chiarle

   
     

ALDO CHIARLE

Giornalista opinionista, saggista scrittore. Savonese, cittadino del mondo.
Iscritto all’Ordine Nazionale dei Giornalisti dal 1° Gennaio 1951.
Iniziato nel 1945 nella Massoneria Clandestina, confluì nel 1946 nella Massoneria Unificata d’Italia e poi nel Grande Oriente.
Della Massoneria Unificata è stato Gran Segretario e ottenuto il 33° Grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato, membro effettivo del Supremo Consiglio, Gran Segretario e Cancelliere di Stato.
E’ stato direttore responsabile (sotto lo pseudonimo di Amedeo Trasilara) de “Il pensiero massonico”, Grande Rappresentante, dal 1990 al 1998, della Gran Loggia di Chihuahua (Messico) presso il G.O.I.

     
Insignito della onorificenza massonica “Giordano Bruno”, è membro fondatore dell’Istituto di Studi “Lino Salvini” di Firenze, Gran Maestro Onorario del Grande Oriente d’Italia dal 2004 e membro libero del Supremo Consiglio del R.S.S.A.
     
             
a seguire prossimamente