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“Vi sono vari modi per conoscere la storia. La filatelia offre un angolo suggestivo e caratteristico. Per chi visse in quel periodo si ripercorre con il ricordo una stagione di incubi; per i giovani si traggono spunti per apprezzare cosa vogliono dire la pace interna e quella internazionale”.

Giulio Andreotti



Senza voler mistificare la storia, si precisa che molte delibere hanno avuto tempi “affannosi” e modalità dubbie: quella concernente il C.L.N. Val Bormida si rapporta a un decreto datato 26 aprile 1945 di Caranzano, Castelnuovo Bormida, Castellazzo, Casptel Spina, Rivalta, Sezzadio e Strevi, decreto consolidato dal C.L.N. di Alessandria (dopo la Liberazione il C.L.N. rimase come unico governo legittimo fino al 2 maggio 1945) considerando per l’appunto i tempi burocratici (atto notarile), approntamento bozzetti e relativa stampa, controlli e distribuzione, i lettori potranno trarne deduzioni conseguenti.
Per tali motivi, per nulla influenzare o avvallare fatti non propriamente concordanti, le diverse emissioni vengono qui indicate in modo elementare e in ordine cronologico, così come i documenti riprodotti.

Decreto del C.L.N. del 26 aprile 1945 - stampa dei francobolli e soprastampe approntate dalla tipografia locale "Zini".


Alessandria 2 Maggio 1945

AL COMITATO DI LIBERAZIONE
DI CASTELNUOVO BORMIDA
( ALESSANDRIA )

Sono venuto a conoscenza che sin dal 26 Aprile Corr. anno circolano in Valle Bormida francobolli patriottici preparati clandestina- mente dai Patrioti della VII zona durante l'occupazione nazifascista.
Esprimo il mio più vivo compiacimento particolarmente a coloro che a rischio della vita hanno voluto commemorare i partigiani che con il loro sacrificio hanno contribuito alla liberazione della Valle Bormida.

Il Prefetto della Provincia di Alessandria


C.L.N. Valle Bormida


La Resistenza aveva provveduto a liberare alcune zone della valle e porle sotto il controllo del C.L.N. Furono dapprima approntati francobolli partigiani, poi a seguito della Liberazione soprastampati francobolli fascisti allora in corso. A seguito di un inaspettato quanto cruento rastrellamento nazifascista, una buona quantità di dette emissioni furono incenerite.


Giunge il 25 aprile 1945, l'armistizio coglie di sorpresa l'intero Paese, i partigiani abbandonano i monti del basso Piemonte e rientrano in città tra scene di giubilio, vengono abbattuti i fasci littori dai palazzi comunali a significare la ritrovata Libertà: dopo pochi giorni nascono spontaneamente i primi comitati a sostegno delle necessità più urgenti della popolazione, si distribuiscono viveri, si riorganizzano gli apparati, si rimettono in sesto le fabbriche meno danneggiate, i giornali fino allora di opposizione escono dalla clandestinità, a memoria storica  e propaganda si soprastampano i fracobolli ancora reperibili presso gli uffici postali con la sigla CLN (vedasi a complemento il redazionale CLN Savona)


 

1945 Serie di 9 valori (7+2), francobolli “monumenti distrutti” con soprastampa di tre tipi diversi: “Patrioti Valle Bormida 1943-45”, “CLN Patrioti Valle Bormida 1943-45”, “CLN Patrioti Valle Bormida”.

Stampa tipografica nei colori nero, rosso bruno e vermiglio per i due valori ripetuti.

 

 

 

 


1945
Serie di 7 valori denominata “Perseo e Vittoria alata”, figure allegoriche; carta sottile senza gomma, sia con filigrana (motto “Impero”) che senza, stampa in foglietti di 20 esemplari.



1945 Serie di 4 valori denominata “Teseo”; stampa in foglietti di 16 esemplari.


La serie della Valle Bormida è l'unica emessa con una certa accentuazione intellettuale, spiccatamente letteraria con soggetti e richiami classici e con riferimenti specifici a un simbolismo derivato da opere di grandi artisti quali il Cellini per il Perseo, lo straordinario reperto archeologico di Brescia per la Vittoria Alata e un particolare del Teseo e il Minotauro del Canova.



1945
Idem “non emesso”, 10 cent. (Abazia di Montecassino) con soprastampa in nero “C.L.N. Patrioti Valle Bormida 1943-45”


Data l'esiguità dei giorni di vendita nonchè la scarsa informazione del momento, a tutt'oggi sono note solo affrancature "filateliche" predisposte dai collezionisti.

 

 

1943-45 Annullo tondo privato dello stabilimento "Cokitalia" di Cairo Montenotte (SV) su francobollo "Patrioti Valle Bormida".
Presenza di un francobollo (50 cent violetto) della Repubblica Sociale Italiana, in quanto le buste per la corrispondenza dallo stabilimento di Cairo Montenotte e dirette a Torino alla Ditta "Francesco Moscheni", venivano preventivamente affrancate e fornite gratuitamente alla Direzione "Cokitalia".

 



Timbri lineari C.L.N. a tampone su documento interno dello stabilimento "Cokitalia S.A." di Cairo Montenotte (SV) con firme di alcuni componenti il Comitato C.L.N.

 

 

1943-45 Grande annullo tondo a tampone con al centro stella a 5 punte "Esercito Liberazione Nazionale - Intendenza - I° divisione E. Fumagalli"
Altro bollo lineare "C.V.L. I° divisione E. Fumagalli"

 

 

26 maggio 1945 - Foglio di servizio interno dello stabilimento "Cokitalia" di Cairo Montenotte (SV) rilasciato ad un operaio per assentarsi a motivo di acquisti presso lo spaccio.
Il francobollo (30 cent, bruno) della Repubblica Sociale Italiana evidentemente era già apposto su tale foglio, poi con l'aggiunta del francobollo "Patrioti Valle Bormida".
Il consueto annullo tondo a tampone è stato impresso su entrambi i francobolli mistificando (...volutamente?) il corso della storia.

 


"Senza la coscienza di un passato faticoso e forte d'impegno e passione non saremmo persone, ma alghe a pelo di un'acqua ogni giorno più torbida".

Gina Lagorio
da "Raccontiamoci com'è andata"