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1- Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità. 2- Il coraggio, l'audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra poesia. 3- La letteratura esaltò fino ad oggi l'immobilità pensosa, l'estasi e il sonno. Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l'insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo ed il pugno. 4- Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità. 5- Noi vogliamo inneggiare all'uomo che tiene il volante la cui asta attraversa la Terra, lanciata a corsa, essa pure, sul circuito della sua orbita. 6- Bisogna che il poeta si prodichi con ardore, sfarzo e magnificenza, per aumentare l'enusiastico fervore degli elementi primordinali. 7- Non vi è più bellezza se non nella lotta. Nessuna opera che non abbia un carattere aggressivo può essere un capolavoro. 8- Noi siamo sul patrimonio estremo dei secoli! poichè abbiamo già creata l'eterna velocità onnipresente. 9- Noi vogliamo glorificare la guerra - sola igiene del mondo - il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore. 10- Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie di ogni specie e combattere contro il moralismo, il femminismo e contro ogni viltà opportunistica o utilitaria. 11- Noi canteremo le locomotive dall'ampio petto, il volo scivolante degli aeroplani. E' dall'Italia che lanciamo questo manifesto di violenza travolgente e incendiaria col quale fondiamo oggi il Futurismo. Filippo Tommaso Marinetti Giacomo Balla, Mario Sironi, Umberto Boccioni, Fortunato Depero Parigi, 20 febbraio 1909 |
"... al rogo tutto ciò che è passatista, che sa di stagnante muffa di biblioteche rigorosamente da bruciare come i mielosi chiari di luna" |
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![]() 1936, Altare (Savona) Festa "W IL FUTURISMO", eccezionale documento fotografico (probabimente a tutt'oggi inedito) riferito a scorribanda di personaggi futuristi per le vie del paese (piazza Centrale, dell'asilo). |
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"Il futurismo non si è mai posto traguardi d'arrivo, non ha mai ambito a vittorie definitive. Bruno Corra |
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1936 I componenti il gruppo dei futuristi in posa davanti all'ingresso dello stabilimento "Lito-Latta" di Zinola (Savona). |
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"Foglio di latta / mare donna assieme / lucidissima leggera / a chi vuole in vista / che sulla spiaggia / acquista del sole / dall'acqua d'argento / foglio di latta / abito da sera / della stessa signora / vestita di mare / e falso pudore / nascondente le gambe / liberamente già esposte / per oltre sei ore / foglio di latta / piantala in asso / e vola rivola / da sola in alto / riflesso quadrato di luce." Farfa |
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"SCOGLIO DI COZZA / MARE DI SPRUZZO / LUNA MEDUSA / OCCHIO DI TRIGLIA / SPIAGGIA DI STRADA / VULVA CONCHIGLIA". |
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Gianni Gigliotti |
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"L'anguria lirica", ideatore ed editore Tullio d'Albisola, suoi anche i testi. |
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cenacolo futurista, officina meccanica, matrice di quell'incredibile, straordinaria rivoluzione editoriale tipografica volta ad esaltare il progresso e la tecnica Fattura con ancora la vecchia e suggestiva intestazione grafica dell'officina "Lito-Latta", poi a seguire e fino alla chiusura "stabilimento" di normale produzione meccanica.
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Tullio d'Albisola porta nella ceramica l'estetica della macchina con i suoi ritmi dominanti, forma e colore dei motori e delle loro parti, la velocità nelle sue apparizioni elementari, le forze cosmiche interpretate con dinamismo plastico e compenetrazioni, le sovrapposizioni e le evanescenze della simultaneità formacolore, concretoastratto, lontanovicino, presente suggerito, vitaerea... |
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| dal"Manifesto della Ceramica e Aereoceramica futurista" pubblicato sulla "Gazzetta del Popolo" il 7 settembre 1938. |
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TULLIO D'ALBISOLA (Tullio Mazzotti) Celebre ceramista, figlio d'arte, animatore e fulcro dell'avanguardia futurista: nel suo laboratorio cenacolo sulla riva del fiume Sansobbia di Albisola (Savona), hanno operato Munari, Fillia, Diulgheroff, Farfa e in seguito Arturo Martini, Fontana, Jorn, Appel, Malta, Manzoni e altri straordinari artisti. Tullio d'Albisola raffigurato con accanto il libro di latta "L'Anguria Lirica". Scultura caricaturale maiolicata con decori policromi, opera di Romeo Bevilacqua. |
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BRUNO MUNARI Spirito creativo ed inquieto si occupa di ceramica sperimentale, "libri illeggibili", "macchine inutili cinetiche", copy art, grafica pubblicitaria, design (sue le copertine de "L'Anguria Lirica" e del "Poema del vestito di latta" di Marinetti). Vaso smaltato in terracotta decorato a mano e sottovernice, Museo G. Mazzotti, Albisola (Savona). |
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NICOLAJ DIULGHEROFF Si trasferisce giovanissimo a Torino partecipando intensamente alla vita del gruppo futurista, interessandosi oltre che di pittura, di pubblicità, ricette futuriste ("Pollo FIAT"), di arredamento razionalista (progetto della "Casa Mazzotti" di Albisola).
Pubblicità spirale "Amaro Cora"
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"FILLIA", Luigi Colombo Animatore, fautore e voce di tutte le avanguardie non figurative, dalla poesia parolalibera (poemetto "Lussuria radioelettrica"), all'arte meccanica, alla aeropittura, alle ambientazioni plastiche murali (interventi al palazzo delle poste di La Spezia), all'editoria con la pubblicazione di riviste ("La Città Nuova", "Vetrina futurista", "Stile futurista") Aerovaso realizzato su bozzetto di "Fillia". Terracotta con formatura a mano e al tornio dei singoli elementi. |
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GIOVANNI ACQUAVIVA |
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A lato una seconda versione della cartolina, "Aeroritratto Marinetti" approntata dallo stesso Acquaviva per pubblicizzare il suo studio di pittore a Savona in Via dei Mille. |
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![]() CRALI, "Aereo in tuffo sulla città", 1939 |
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![]() CRALI, "In alto volo", 1929 ![]() CRALI, "Volo", 1929 |
Volando oscilla il velivolo respiro a boccate grandiose e canto oscillando nell'aria |
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![]() CRALI, "Bombardamento notturno", 1930 |
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GIACOMO BALLA Lettera del 1920 da Roma a Palermo indirizzata a Salvatore Lo Presti, poeta futurista. (da "S+la Stampa", dicembre 2008) |
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Lettera del 1917 da Roma a Lugo di Romagna indirizzata a Balilla Pratella, drammaturgo e compositore. (da "S+la Stampa", dicembre 2008) |
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1917, Marinetti scrive a Donna Maria Mazzoleni, a Roma. La cartolina è inoltrata dalla zona di Gorizia presso l'ufficio postale militare "CL Luigi Capello" con ulteriore timbro violetto a tampone dell' "Ospedale Militare da Campo" e verifica di censura: probabilmente Marinetti si era recato a trovare alcuni amici ammalati o lui stesso brevemente ricoverato. |
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FRANCESCO CANGIULLO Pittore, scrittore, musicista, autore di testi teatrali. Dalla spiccata personalità ed inventiva, è sua la famosa cartolina "Marciare non marcire" con i colori della bandiera italiana ("la bandiera futurista") a bande differenziate e molto utilizzata nella corrispondenza degli artisti. |
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1949 SAVONA Mostra filatelica primaverile, nell'atrio del palazzo municipale. |
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Filippo Tommaso Marinetti Autografo del fondatore del Futurismo, sulle pagine del Manifesto "L'orgoglio Italiano" Milano, 11 dicembre 1915: "Tanti saluti e tanti auguri dal vostro F.T. Marinetti". Firmato: Marinetti, Boccioni, Russolo, Sant'Elia, Sironi |
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1919 - I "SANSEPOLCRINI" Milano, piazza San Sepolcro, il 23 marzo vengono fondati i "Fasci di Combattimento" ai quali il Marinetti aderisce entusiasta. A Milano e a Roma i futuristi, che hanno subito riconosciuto in Benito Mussolini il "predestinato condottiero della nuova Italia", prendono parte a tutte le battaglie di piazza: Marinetti è alla testa del gruppo di ex arditi, di futuristi e studenti che nell'aprile del 1919, a Milano in Via Marconti, mettono in fuga le forze antinazionali. |
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Trentennale del futurismo
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"La guerra è una cosa Umberto BOCCIONI,
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Si ringraziano amici e privati collezionisti che hanno cortesemente fornito parte del materiale iconografico, in particolare la famiglia De Pretis di Roma e i signori Ivo Rossi e Alberto Rovida di Savona. |
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