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Moda di influenza francese nel periodo del Dipartimento di Montenotte

nel solo distretto di Savona chiamati   al   massacro dalla macchina da guerra napoleonica:  i  reclutati abbienti avevano infatti l'opportunità (ampiamente ed immoralmente tollerata dai funzionari  addetti) di far arruolare in   loro vece giovani   in povertà o  di umili origini in cambio di poco denaro devoluto alle loro famiglie: un "buon " motivo  per   indurre e magari  giustificare   le "  belle signore "   a brigare, sollecitare (meglio: .... solleticare)  intimi e mirati  pruriti  atti  ad  ottenenere   favori in tal senso, non solo per figli, ma anche per amici, parenti, mariti noiosi propensi magari alla carriera militare   legati a "vecchi" concetti d'integrità familiare e quindi poco inclini al   nuovo andazzo):... all'uopo,  giungeva improvvisa una promozione ed un trasferimento in lontani campi di battaglia.
Belle, elegantissime, in special modo le giovani , desiderose  di presto e  bene consolarsi , le vedove,  le donne  della  buona   borghesia  savonese assimilarono  prontamente e con  leggiadria  i  nuovi  modelli estetici ispirati da Parigi: bandirono la cipria fino allora in gran uso, attenuarono il trucco con belletti meno appariscenti, introdussero pettinature aggraziate sul modello greco, indossarono pepli flessuosi
e variopinti, le "merveilleurse" lunghe   gonnelle   aderenti   in vita piccoli  e leziosi sandali,  mantelle invernali bordate di morbida pelliccia. .

 ....."l'esprit ", la vita  di società intensa, disinvolta e spregiudicata, dai modi   espliciti   fino allora mai  osati, una esplosione  di  desideri  da  apparire  come  insaziabili,  il  "divertissiment"   spinto   fino  al  libertinaggio; inclini  allo sperpero ( a motivo   di   spese eccessive per abiti, belle   case  con  eleganti  salotti   d'intrattenimento,   personale   e   servitù,  carrozze ed altro " onde   ben apparire   ed   essere  ossequiate"), il gentil sesso ricorreva sovente a prestiti    elargiti da   amanti   generosi, prestiti quasi  sempre "graziosamente" dimenticati.... si diceva allora di quanto fossero abili i generali  di Napoleone  sui campi di battaglia, di quanto fossero ingenui (per non dire allocchi) in altri campi tra baldacchini e  lenzuola ricamate........
 Ovvio naturalmente il rovescio della  medaglia:  in tale situazione si sfasciavano le famiglie,  i  vincoli  conuigali perdevano ogni significato e valore; i figli in mancanza di tempo ed egoismo venivano spesso  affidati a tutori,   inesorabilmente  si  perdeva quel  fascino muliebre   della donna  mentre  l'animo  si  inaridiva diventando sempre più superficiale.
 Ma questa è un'altra storia: di ieri, o forse di sempre.

 

 

  "La fete de Saint Napoleon"
  In apparenza  un  programma,  in  realtà  disposizioni  di  legge: di buon'ora,  la mattina del 10 agosto   1808,  centinaia di manifesti affissi sui  muri  della città  avvisano  i savonesi che per il 15 agosto era   stata   promulgata,   a   seguito   di   decreto   imperiale,  " La Fete  de  Saint  Napoleon  et   de celle du   rètablissement de la Religion Catholique en France " in  sostituzione  dei consueti  festeggiamenti di   ferragosto: così come a Parigi,  in tutta   la Francia,  nei  territori  occupati  e già annessi, in  onore e   memoria dell'Augusto Sovrano  ( nato il 15 agosto 1769 ad Ajaccio )  nonchè dello stabilimento  della   religione Cattolica.
  Dieci articoli, bilingue, a nome dell'"Empire Francais", firmati " Sansoni" per il Comune ("Marie "  di Savona), oltre che" visti ed approvati dal Prefetto di Montenotte Chabrol".... a scanso di equvoci,  per  evitare remore o intendimenti diversi.
 Riportiamo nel riquadro "tali e quali"  (compreso errori ortografici, e altro... d'epoca ! )  alcuni  passi  maggiormente significativi e curiosi  del  programma:  osservando  la  grandezza d'intenti, la pedante  precisione, l'eccessiva solerzia, la sagace ma comunque palese "propaganda politica".