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Caccia alla volpe figurata (la foto è ripresa sul piazzale della stazione di Savona)
'Sabato 12 marzo 1904, riunione generale nel piazzale della stazione di Savona: indi i partecipanti a cavallo si recheranno al punto di partenza del 'paper-bunt' sulla riva del mare all'altezza di Villa Multedo sulla strada da Zinola a Quiliano; siamo informati che vi parteciperanno molti cavalieri nonchè diverse signore e signorine della nostra città; al termine della gara, dopo la premiazione, verrà servito un suntuoso rinfresco'.


archivio storico di Sandro Bocchino

L’ultimo quarto dell'8oo è l'inizio di una fase che più di ogni altra ha segnato una nuova era.

L’Europa usciva da un lungo periodo di guerre e cambiamenti geografici, gli Stati si ricomponevano in nuovi assetti, facevano capolino i primi movimenti politici.

In Europa, così come già in America, nuove tecnologie industriali andavano via via trasformando la vita di milioni di persone.
L’avvento del motore a scoppio, dell'automobile, delle reti ferroviarie, dei collegamenti navali, la maggiore disponibilità e distribuzione dell'energia elettrica, produssero un cambiamento radicale nei metodi di lavorazione fino ad allora adottati gettando le basi di quello che poi, in seguito e con un crescendo vorticoso, verrà definito con il nome di consumismo.


Moltitudini di persone abbandonarono le attività dei campi per trasferirsi nelle grandi città a lavorare nelle industrie in continua espansione, l'impegno era faticoso ma lasciava comunque quel tanto di tempo libero per un rinnovato dialogo e incontro nelle comunità, sopratutto con la partecipazione allo sport come aggregazione sociale.

Le prime a formalizzarsi, almeno in Italia, furono le Società dei Veterani e Reduci delle Patrie Battaglie con molti iscritti considerate le numerose guerre sostenute per l’Unità Nazionale, contestualmente a seguire le Società di Mutuo Soccorso: con lo scopo statutario primario dell'esaltazione degli alti valori morali e sostegno concreto per le e persone povere o semplicemente bisognose.

L’orgoglio di appartenenza a tali nobili associazioni, fu da subito evidenziato con distintivi, sovente di raffinata fattura, appuntati in bella evidenza sui vestiti; crebbe in fretta anche l’antagonismo ed il desiderio di misurarsi fra loro, principalmnente nello sport, con l'organizzazione di competizioni e gare che coinvolgevano ovviamente tutti i cittadini e sopratutto i giovani.




Le società sportive nascevano un po’ovunque, si organizzavano gare di podismo, atletica, ciclismo, iniziavano i primi campionati di calcio; il neonato Touring Club Italiano (in origine T.C.C.I. Touring Club Ciclistico Italiano) promuoveva gite, escursioni, raduni; non esisteva il professionismo e tutto era a livello amatoriale, si gareggiava per una medaglia oppure per una cena conviale in qualche trattoria a modico prezzo.
Anche Savona non fu immune dal fenomeno, svariate societàsportive videro la luce in quegli anni: la Fratellanza Ginnastica Savonese (F.G.S.), il Veloce Club Savonese, lo Sport Club Savonese ed altre che con alterne fortune vissero più o meno a lungo; di queste soltanto la F.G.S., nata il 4 marzo 1883, è tutt’oggi in attività. Iniziava un altro secolo, il progresso era innarestabile e quei primi “pionieri” (...per una questione anagrafica) lasciavano il posto ai più giovani, si affinavano tecniche e si sperimentavano materiali alternativi.

Nascevano le Federazioni, venivano dettate regole nuove, lo sport si prefigurava come una componente importante della società.

Lo scoppio della 1° guerra mondiale spazzò via gli ultimi rimasugli della “belle epoque”aprendo le porte all’era moderna.

Restano, a testimonianza di quello straordinario periodo, gli splendidi distintivi Liberty.